I Laureati in Fisioterapia sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n° 251, art.2 comma 1, operatori delle professioni sanitarie della riabilitazione che svolgono con autonomia professionale nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.
Gli obiettivi formativi specifici di questo corso di Laurea sono rivolti alla formazione tecnico-professionale dei laureati, abilitati all'esercizio della professione di Fisioterapista, e il loro raggiungimento si realizza attraverso un apprendimento teorico e pratico rivolto alla specificità della professione. I laureati in Fisioterapia devono essere dotati di:
- adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la comprensione degli elementi rilevanti che sono alla base dei processi fisiologici e patologici propri dell'età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento di prevenzione, cura e riabilitazione;
- conoscenza dei problemi di salute di una comunità e delle risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni suscettibili di riabilitazione;
- conoscenza dei fondamenti psico-pedagogici delle attività di insegnamento e apprendimento nella logica della comunicazione efficace, della formazione permanente e dell'educazione terapeutica di pazienti, care-givers e comunità;
- conoscenza delle principali norme che regolano l'esercizio della professione di fisioterapista e le implicazioni medico-legali ad essa riferite;
- capacità di stabilire rapporti di collaborazione efficaci e deontologicamente corretti con utenti, care-givers e altre figure professionali nell'ambito di una equipe sanitaria o riabilitativa ed in strutture socio-sanitarie ove sia richiesta la propria competenza professionale.
Il Fisioterapista, al termine del percorso formativo, dovrà acquisire conoscenze (sapere), competenze (saper fare) e capacità di relazione (saper essere) con particolare riferimento ai seguenti campi:
PREVENZIONE ed EDUCAZIONE TERAPEUTICA
Il Fisioterapista dovrà essere in grado di:
- riconoscere e facilitare il superamento di situazioni potenzialmente dannose per l'individuo e la collettività, attraverso l'individuazione dei bisogni di salute e di prevenzione della disabilità, la promozione delle azioni necessarie al mantenimento della salute e al superamento della disabilità, la prevenzione di ulteriori aggravamenti della disabilità;
- effettuare attività di prevenzione nei confronti dei singoli e della collettività, in salute o con problemi e disabilità per condizione fisica e/o mentale;
- promuovere le azioni necessarie al mantenimento della salute con particolare attenzione ai principi ergonomici, consigli sullo stile di vita, motivando la persona ad essere responsabile e a cooperare attivamente per promuovere il proprio benessere fisico e sociale;
- sviluppare, nella persona, nel care-giver o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità riferite al concetto di malattia e al relativo trattamento, all'adattamento e nell'autogestione della malattia
CURA, RIABILITAZIONE e RESPONSABILITA' PROFESSIONALE
Questo ambito di competenza si riferisce all'applicazione del processo fisioterapico per il quale lo studente dovrà raggiungere i seguenti obiettivi:
a) Raccogliere, analizzare e criticamente interpretare dati rilevanti relativi ai bisogni del paziente, che include:
- la raccolta dati (storia clinica relativa agli elementi di struttura/funzione, attività, partecipazione e fattori personali ed ambientali) utilizzando strumenti come anamnesi (semi-strutturata) e/o intervista al paziente e ad altre figure di riferimento, per identificare i bisogni della persona relativi alla sfera fisica, psicologica e sociale e, in relazione a questi, possibilità, problemi ed esigenze del paziente
- la valutazione funzionale mediante l'osservazione, l'esame fisico e l'applicazione di strumenti e procedure di valutazione validati e riconosciuti dalla comunità scientifica
- l'analisi dei dati /informazioni raccolte per determinare le abilità, capacità funzionali ed outcome potenziali sempre rispettando le scelte della persona e /o della famiglia/care-givers.
b) Formulare diagnosi fisioterapica funzionale e ipotesi prognostiche tenendo conto non solo dell'entità del danno, ma anche degli indici di recupero. La diagnosi fisioterapica è riferita non alla patologia, diagnosi clinica, ma alle modifiche/alterazioni e alle capacità residue/potenzialità a carico delle strutture e funzioni corporee (es: ampiezza di movimento, forza, deambulazione…), dell'attività (attività della vita quotidiana) e della partecipazione, secondo la classificazione ICF. Queste due fasi richiedono inoltre la competenza di registrare, compilando appositi strumenti cartacei e/o informatici , e documentare la storia clinica del paziente in carico.
c) Pianificare e implementare l'intervento di cura e riabilitazione finalizzato a specifici outcome funzionali. In questa area, basilare è l'approccio centrato sulla persona, in quanto è necessario selezionare ed individuare le priorità d'intervento, le precauzioni e controindicazioni, gli specifici obiettivi realizzabili a breve e lungo termine, i tempi e le modalità d'intervento (durata, intensità, frequenza), le persone da coinvolgere, famiglia/care-givers o altri professionisti. Inoltre si devono pianificare gli interventi del programma fisioterapico, definendo le modalità terapeutiche appropriate e basate su evidenze scientifiche al raggiungimento degli obiettivi e i possibili interventi di educazione, informazione addestramento a pazienti e/o familiari. Il piano di intervento fisioterapico deve essere attuato in manifesta collaborazione con il paziente e/o care-giver, individuando quindi le strategie di coinvolgimento e partecipazione attiva del paziente.
d) Realizzare l'intervento in modo sicuro ed efficace, effettuando eventuali modifiche in itinere al piano di trattamento. Questa area di competenza richiede la capacità di fronteggiare anche situazioni critiche ed imprevedibili, che potenzialmente mettano a rischio il paziente e l'operatore.
e) Valutare il risultato dell'applicazione del piano di trattamento, verificando l'efficacia complessiva sulla base degli esiti delle rivalutazioni e feedback derivanti dall'attuazione dell'intervento specifico. E' opportuna la rilevazione e registrazione con appositi strumenti validati degli esiti di intervento. Sono inclusi anche gli interventi mirati alla valutazione, adattamento ed eventuale confezionamento di ausilii/ortesi, e all'adattamento ambientale in relazione ai bisogni della persona. Risulta determinante la verifica del loro grado di accettazione
f) Fornire consulenza tecnica specifica al paziente, ad altri professionisti, ad altri soggetti (per esempio enti) per adattamenti ambientali, tecniche di movimentazione o altro.
Inoltre al fisioterapista è richiesto di assumersi la responsabilità professionale in tutto il proprio agire attraverso l'assunzione di un impegno costante verso il benessere della persona, il rispetto del cittadino e la comunità, il rispetto della sensibilità culturale e dell'autonomia dell'individuo attraverso un approccio centrato sulla persona, l'impegno a mantenere una condotta professionale che, nel rispetto del codice deontologico e della normativa vigente, tuteli la professione e la relativa immagine e mantenga la trasparenza dei rapporti interpersonali e degli ambiti di intervento, in riferimento alle istanze che derivano dal codice deontologico e dalla normativa vigente (D.L.42/99 – D.L. 251/00 – D.L. 43/06).
DIDATTICA E AUTOFORMAZIONE
In questo ambito di competenza il fisioterapista in formazione dovrà raggiungere le seguenti competenze:
Identificare validi bisogni di formazione sulla base dei bisogni del paziente/comunità e delle esigenze della organizzazione in cui opera
Pianificare e realizzare idonei programmi di autoformazione,
Riflettere sulla propria pratica professionale con lo scopo di apprendere e identificare le competenze non ancora consolidate per programmare tirocini aggiuntivi.
PRATICA BASATA SULLE PROVE DI EFFICACIA (EVIDENCE-BASED PRACTICE)/RICERCA
L'intervento terapeutico secondo un approccio EBP permette al professionista laureato di trovare con la massima efficienza le migliori evidenze disponibili in letteratura e di interpretarle criticamente nella loro validità interna ed esterna. L'approccio EBP è raccomandato dalla comunità scientifica internazionale e nazionale al fine di offrire ai pazienti le soluzioni più efficaci, accettabili ed economicamente sostenibili ai loro bisogni.
Per questo motivo si richiede al laureato di:
- identificare il “bisogno d'informazione”, al fine di soddisfare i gap di conoscenza emersi dall'incontro con il paziente;
- convertire tale bisogno in quesiti clinico - assistenziali ben definiti;
- valutare il “peso decisionale” di tali evidenze nella decisione clinica, tenendo conto, sia delle preferenze ed aspettative del paziente, sia del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera.
GESTIONE/MANAGEMENT
Comprende tutti gli strumenti gestionali (risorse, informazioni, aspetti economici) indispensabili per la corretta attuazione dell'agire quotidiano del Fisioterapista, attraverso le seguenti azioni: agire secondo criteri di qualità utilizzando appositi strumenti, gestire la privacy, gestire il rischio clinico, prendere decisioni dopo aver attuato un corretto processo di soluzione dei problemi.
Tali presupposti valgono sia in ambito libero professionale che all'interno dei servizi più o meno complessi nei quali il Fisioterapista si troverà a prestare la propria opera.
Una modalità per raggiungere la competenza è imparare a gestire il proprio percorso di apprendimento professionale , dimostrando una buona organizzazione del tempo e della gestione delle risorse disponibili oltre alla capacità di raggiungere competenze utili alla professione , anche in contesti non istituzionali.
RELAZIONE INTERPERSONALE
Infine il percorso formativo rivolge particolare attenzione alle abilità di comunicazione e relazione con il prossimo, quale dimensione primaria della vita sociale dell'uomo e veicolo attraverso cui instaurare il rapporto con il paziente con particolare riferimento alla sua presa in carico; inoltre la comunicazione riveste un ruolo fondamentale nei rapporti con gli altri professionisti , con la famiglia e i caregivers.
La competenza e la capacità relazionale necessarie ad interagire con il paziente, i caregivers e il sistema professionale viene sviluppata tramite gli insegnamenti delle scienze umane e psicopedagogiche, il tirocinio i laboratori di sensibilizzazione corporea e le esperienze di Medical humanities, organizzate nel triennio e finalizzate all'acquisizione di quei comportamenti necessari alla più proficua relazione terapeutica con il paziente.