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Tipo di corso

Master di Primo Livello

Accesso

Programmato

Durata

1 anni

Sede

Modena

Lingue

Italiano

Struttura di riferimento

Dipartimento di Giurisprudenza

Info

Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza
Crediti: 65
Modalità didattica: Presenza

Possono accedere al Master i possessori di:
- titolo di studio universitario di durata almeno triennale (secondo gli ordinamenti precedenti il D.M. 509/99);
- laurea conseguita ai sensi del D.M. 509/99;
- laurea conseguita ai sensi del D.M. 270/04;
- titolo di pari valore rilasciato all’estero, riconosciuto idoneo dal Consiglio Scientifico del corso ai soli limitati fini dell’iscrizione al corso;
- ogni altro titolo di studio previsto dalla normativa vigente che consenta l’accesso ai Master universitari.

È inoltre possibile partecipare al Master in qualità di Uditore. Maggiori informazioni sono disponibili nel bando di ammissione.

Selezione per titoli e colloquio.
L’ammissione al master è subordinata alla presentazione di un curriculum e di una lettera motivazionale, e al superamento di una prova consistente in un colloquio pubblico, da svolgersi in presenza, volto a valutare il contenuto della documentazione prodotta, nonché il livello di cultura generale e le attitudini specifiche del candidato stesso (art. 8, co.2, DM 9 giugno 2023).

Il Master intende formare Mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa, capaci di operare in contesti istituzionali, giudiziari, penitenziari e sociali, con un elevato grado di autonomia professionale, sensibilità etica e competenza relazionale. Il percorso formativo è orientato all’acquisizione delle conoscenze teoriche e delle abilità pratiche necessarie per condurre programmi di giustizia riparativa in modo indipendente promuovendo processi di riconciliazione e di ricostruzione dei legami sociali tra le persone coinvolte nel reato e la comunità.

Le figure professionali formate saranno in grado di valutare e selezionare i programmi di giustizia riparativa più idonei al caso concreto, in relazione ai bisogni delle parti e al contesto di riferimento. Esse sapranno favorire la partecipazione attiva e consapevole dei soggetti coinvolti nei percorsi riparativi, offrendo informazioni, orientamento e sostegno, e saranno capaci di gestire le relazioni interpersonali con padronanza delle tecniche e delle metodologie proprie della mediazione e della giustizia riparativa. Il mediatore sarà inoltre in grado di affrontare le dimensioni emotive e conflittuali derivanti dal reato, sostenendo le persone coinvolte nella rielaborazione del danno e nella costruzione di significati condivisi, e di costruire accordi riparativi sostenibili che favoriscano la ricomposizione dei legami con la comunità di appartenenza. Particolare rilievo assume anche la capacità di interagire in modo appropriato con l’autorità giudiziaria e con gli operatori del sistema penale e sociale, attraverso relazioni e comunicazioni professionali adeguate ai diversi contesti istituzionali.

Il Master rilascia al termine del percorso il titolo idoneo all’iscrizione all’Elenco dei Mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa, come previsto dall’art.60, comma 2, del decreto legislativo n.150 del 2022 e ai sensi dell’art. 3 del decreto ministeriale 9 giugno 2023, abilitando all’esercizio delle funzioni di facilitazione nell’ambito dei Centri di giustizia riparativa istituiti presso gli enti locali.

Le figure professionali formate saranno in grado di valutare e selezionare i programmi di giustizia riparativa più idonei al caso concreto, in relazione ai bisogni delle parti e al contesto di riferimento. Esse sapranno favorire la partecipazione attiva e consapevole dei soggetti coinvolti nei percorsi riparativi, offrendo informazioni, orientamento e sostegno, e saranno capaci di gestire le relazioni interpersonali con padronanza delle tecniche e delle metodologie proprie della mediazione e della giustizia riparativa. Il mediatore sarà inoltre in grado di affrontare le dimensioni emotive e conflittuali derivanti dal reato, sostenendo le persone coinvolte nella rielaborazione del danno e nella costruzione di significati condivisi, e di costruire accordi riparativi sostenibili che favoriscano la ricomposizione dei legami con la comunità di appartenenza. Particolare rilievo assume anche la capacità di interagire in modo appropriato con l’autorità giudiziaria e con gli operatori del sistema penale e sociale, attraverso relazioni e comunicazioni professionali adeguate ai diversi contesti istituzionali.